BHUJANGASANA: IL COBRA

BHUJANGASANA: IL COBRA

Bhujangasana, il Cobra è una posizione tra le più praticate in una sessione di Hatha Yoga.

In una lezione dinamica, ad esempio, è tra gli asana di passaggio, come avrai sicuramente sperimentato nel Saluto al Sole.

In questo articolo scopriremo tutti i segreti della posizione del Cobra nello Yoga.

Nella classificazione degli asana, rientra tra le estensioni del busto all’indietro.

Vediamo quali sono i benefici in generale prima di parlare della posizione di Bhujangasana.

BHUJANGASANA: BENEFICI DELL’ESTENSIONE DEL BUSTO

Le estensioni all’indietro del busto, a livello fisico, favoriscono, innanzitutto, l’apertura del torace e la distensione della colonna vertebrale.

Notevoli i benefici sulle più comuni problematiche della zona lombare.

Inoltre, irrobustiscono tutta la schiena, migliorano la postura e indubbiamente favoriscono una corretta respirazione.

L’espansione del torace crea gli spazi necessari perché l’ossigeno, il prana e l’energia possano fluire senza blocchi che ne ostacolino la circolazione.

A livello energetico, le aperture interessano direttamente Anahata, il Chakra del Cuore. In relazione al sistema endocrino, questo è associato al Timo.

Il timo è una ghiandola la cui attività si riduce nel tempo.

La sua funzione è quella di secernere timociti che matureranno poi in linfociti T.

Perciò, le posizioni in estensione, praticate con costanza, migliorano anche il sistema immunitario, linfatico e la circolazione.

A livello psicologico svolgono un ruolo molto importante.

Rappresentano l’apertura al mondo circostante, la condivisione, l’empatia e la compassione.

Stimolano la nostra componente più umana elevandoci oltre la parte più istintiva e razionale.

È inevitabile però che ci sia un prezzo da pagare:

Maggiore è la propensione all’apertura verso il mondo circostante, maggiore è la vulnerabilità e la possibilità che il cuore possa essere ferito.

Chiudersi come un riccio aiuta a proteggerci dalla paura di essere feriti.

Fisiologicamente però, crea scompensi nell’allineamento posturale a livello cervicale e lombare.

Una eccessiva chiusura di spalle e torace, laddove non vi siano traumi o deformazioni congenite, denota insicurezza, paura del mondo, bisogno di attenzione e affetto. Inoltre, evidenzia l’enorme fardello della responsabilità.

In conclusione, possiamo senza dubbio affermare che il corpo parla anche quando la lingua tace.

Prima di soffermarmi sulla posizione del Cobra, ti propongo una lezione sull’apertura del cuore.

Iscriviti al canale YouTube YogaPlanet per accedere a tutti i contenuti.

Pratica con Noi sulla nostra Academy Online .

Visita il sito per ogni info sui Corsi di Formazione Insegnanti Yoga

BHUJANGASANA, IL COBRA: LA SIMBOLOGIA

La rappresentazione simbolica del serpente è presente in molte tradizioni e culture differenti.

L’Occidente guarda al serpente come ad un simbolo di morte e peccato.

L’Oriente, di contro, considera il suo aspetto letale come indispensabile arma di difesa di ognuno.

Il veleno è un simbolo di sopravvivenza. Il cambiar pelle rappresenta la capacità di trasformazione. Come anche la rinascita e la profonda metamorfosi interiore.

Il serpente rappresenta la continua lotta tra la vita e la morte.

Incarna la paura di soccombere ed essere sopraffatti dalle avversità della vita.

Inoltre, è un potente simbolo sessuale ed evoca l’immagine del Cobra Kundalini che, nel percorso di consapevolezza si eleva sublimando la sua bestialità nella beatitudine.

BHUJANGASANA E IL MITO

Bhujanga in Sanscrito vuol dire Cobra.

Diversi sono i miti Indù associati con forte valenza simbolica. Nella tradizione il serpente è un potente simbolo di sostegno.

I Naga, figure mitologiche metà uomo metà serpente, erano i guardiani dei tesori custoditi nelle sontuose città sotterranee.

Lo stesso Shiva, spesso, nelle sue rappresentazioni indossa serpenti come collane e bracciali.

Anche l’energia Kundalini è immaginata come un serpente dormiente alla base di Muladhara.

Bhujanga è anche Ananta, il serpente dalle sette teste.

Questi, arrotolato su se stesso, galleggia sul fiume mentre Vishnu dorme beatamente su di lui.

La dea Lakshmi veglia su di lui mentre lo massaggia con l’amrita, l’elisir dell’immortalità.

È questo il mito della conservazione della specie.

L’acqua su cui Vishnu galleggia è il seme umano.

La terra è l’utero della dea che riceve e genera la vita.

Bhujanga è presente anche in una leggenda di Siddharta prima che diventasse Buddha.

Egli medita sotto la copiosa pioggia coperto dal petto espanso dei cobra.

BHUJANGASANA: LA POSIZIONE YOGA DEL COBRA

Nello Yoga Bhujangasana, come posizione, riassume in sé tutti gli aspetti della simbologia e del mito.

Tra gli asana più praticati, nella estensione della colonna e nell’espansione del torace, richiama l’idea di un cobra pronto all’attacco.

La posizione, nell’ascolto del corpo, è praticabile da chiunque con la possibilità di varianti che la adattano a tutti.

COME SI PRATICA LA POSIZIONE DEL COBRA

Distenditi sul tuo Tappetino Yoga in posizione prona

Le gambe sono distese e distanti quanto la larghezza del bacino

Il dorso dei piedi è ben radicato al suolo

Fletti le braccia e mantieni i gomiti ben aderenti al busto con le mani all’altezza delle spalle

Il movimento di estensione indietro della colonna parte dalle spalle

Ruotale indietro e ingloba le scapole nella schiena

Espandi il torace

Nell’inspiro premi con le mani sul pavimento sollevando il torace, l’addome e infine la testa.

È fondamentale che tu mantenga il pavimento pelvico e gli addominali attivi e che il pube spinga sul tappeto per tutta la durata dell’asana Yoga del Cobra.

Distendi progressivamente le braccia mantenendo le spalle rilassate e lontane dalle orecchie.

Fai attenzione a non sovraccaricare la zona lombare

Mantieni lo sguardo leggermente verso l’alto distendendo bene il tratto cervicale.

Se dovessi percepire pressione nella zona lombare fletti maggiormente le braccia o sposta le mani più avanti in modo da ridurre l’estensione del busto indietro.

Nella posizione del Cobra, puoi anche aumentare la distanza delle gambe, se hai fastidi alla schiena.

In alternativa, puoi praticare, come variante, la Posizione della Sfinge portando gli avambracci al tappeto.

BHUJANGASANA, IL COBRA: BENEFICI DELLA POSIZIONE

La posizione del Cobra Yoga è ottima da praticare e tanti sono i benefici che derivano dalla sua esecuzione costante.

A livello fisico:

  • Dona flessibilità alla colonna migliorando i disturbi ad essa correlati
  • Tonifica e allunga i muscoli dell’addome
  • Regolarizza il flusso mestruale
  • Migliora i disturbi dell’apparato genitale
  • Espande il torace e migliora la respirazione
  • Genera calore e favorisce la digestione migliorando il metabolismo
  • Sgonfia l’addome
  • Migliora la funzionalità del sistema cardiocircolatorio e della tiroide
  • Allenta tensioni e dolori alla schiena
BHUJANGASANA BENEFICI

Oltre a ciò, la postura, con il Cobra Yoga, migliora notevolmente.

A livello energetico la posizione del serpente Yoga stimola principalmente Anahata, il Chakra del Cuore, come anche Vishudda e Manipura.

Il Cobra Bhujangasana come asana Yoga è energizzante e, generalmente, aumenta Pitta Dosha.

A livello psicologico, nutre l’autostima, stimola la pazienza e il coraggio di “cambiar pelle” con saggezza e consapevolezza.

Il cobra sa aspettare, si muove lentamente ma attacca rapidamente. Testa alta, sguardo fiero e occhi sempre aperti.

Mary Bellomo