Matsyasana, la Posizione del Pesce

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Matsyasana, la Posizione del Pesce

Matsyasana, la Posizione del Pesce

Come anticipato nell’articolo mitologico di qualche giorno fa, che potete rileggere sempre nel Blog del nostro sito, parliamo oggi di Matsyasana, il pesce.

Partendo dalla posizione supina con le ginocchia piegate e i piedi in appoggio, cerca di portare la sommità del capo al tappetino, inarcando la colonna ed espandendo il torace, restando in appoggio sui gomiti.

Lentamente solleva e distendi le gambe, mantenendole attive e solo se la cima della testa è ben in appoggio in modo da non gravare sulle vertebre cervicali, solleva e allunga in avanti anche le braccia mantenendo le scapole verso il basso, inglobate nella schiena e allontanando la testa dalle orecchie.

Gli addominali sono attivi a sostegno della zona lombare, lo sterno spinge verso l’alto, il peso del corpo è ben distribuito tra ischi e testa.

Matsyasana, dona molti benefici a livello fisico: rende flessibile la colonna, nell’ espansione del torace allunga i pettorali migliorando la respirazione, stira gli addominali alleviando i dolori mestruali, migliora la digestione e i problemi di costipazione intestinale.

 Allunga inoltre la parte anteriore del collo creando spazio alla tiroide, rigenerandola soprattutto se eseguita come contro posizione dopo Sarvangasana, la Candela. Dovrebbe essere evitata o praticata nelle varianti con i gomiti a terra, in gravidanza o nel caso di gravi problemi cervicali e lombari.

A livello energetico agisce su Manipura, il Chakra della zona addominale, Anahata, il Chakra del Cuore, nell’espansione del torace, Vishudda, il Chakra della Gola, nella sua azione sulla tiroide.

Praticata ad occhi chiusi, è un’asana introspettiva e, a livello psicologico, aumenta coraggio e forza interiore. Con il suo beneficio rilassante aiuta in caso di ansia.

Matsyasana regola la temperatura corporea e migliora la postura rafforzando i muscoli della parte superiore della schiena.

Nelle varianti, può essere eseguita in modo più semplice con le gambe incrociate e i gomiti in appoggio ai lati del busto o con le mani sotto i glutei, mentre per intensificarla, è possibile eseguirla in Padmasana, la posizione del loto, mantenendo le ginocchia a terra.

 

Mary Bellomo

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