SAHASRARA: il Chakra della Corona

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SAHASRARA: il Chakra della Corona

SAHASRARA: il Chakra della Corona

Il nostro viaggio energetico è quasi giunto a destinazione con Sahasrara, il settimo Chakra, il Chakra della Corona posto alla sommità del capo.

Muladhara, il Chakra della Radice e Sahasrara rappresentano le due estremità di Sushumna, la Nadi principale, il canale entro cui scorre l’energia.

Sushumna fisicamente termina con la colonna ma l’energia ascendente femminile Kundalini, che dimora in esso in realtà giunge sino ad Ajna Chakra dove si fonde con l’energia discendente maschile di Shiva.

Nella concezione tantrica l’unione della coppia, definita cosmica, rappresenta quello che per altre concezioni è il Samadhi, l’illuminazione, la rivelazione.

Si compie l’unione di Shiva e Shakti, l’unione del maschile con il femminile, la fusione nell’Uno, la trascendenza della dualità e di ogni polarità.

La Madre Terra che si unisce a Padre Cielo, la trascendenza del mondo manifesto, la materialità che si fonde con lo spirito.

Il solo scrivere questi concetti infonde in me una leggerezza dando un senso alla stessa esistenza.

Dall’essenza di Muladhara “io ho, io esisto” all’eterea “(io) So “di Sahasrara.

Ma cosa c’è da sapere?

Nulla direi se non ciò che già sapevamo ma abbiamo accantonato perdendoci in una ricerca, tra quesiti esistenziali e domande paradossali.

Resta la consapevolezza che alla fine non c’è nulla da sapere, nulla da cercare, la consapevolezza che dalla molteplicità si torna all’ unione, quell’unione che era già insita in noi e che è stata frammentata dalla nostra visione da cercatori d’oro, umana e mai spirituale.

Tutto quanto è manifesto nel mondo reale si fonde con lo spirito universale nel senza tempo e senza spazio.

L’eterna danza di Shiva e Shakti, nell’infinito ciclo della vita nella sua apparente dualità.

E dall’alto, Sahasrara riversa il nettare della consapevolezza su quel seme ancorato alle sue radici che, attraverso la terra, grazie all’ acqua, al calore del fuoco, all’aria, alle vibrazioni e alla luce evolve la sua esistenza nel Loto dai Mille Petali.

Mary Bellomo

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