Meditare e Meditazione…

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Meditare e Meditazione…

La meditazione è una delle più grandi arti della vita, forse la più grande, e non la si può imparare da nessuno, questa è la sua bellezza. Non c’è tecnica e quindi non c’è autorità. Quando imparate a conoscervi, quando vi osservate, osservate il modo in cui camminate, in cui, mangiate quello che dite, le chiacchiere, l’odio, la gelosia, l’essere consapevoli di tutto dentro di voi, senza alternativa, questo fa parte della meditazione.
(Jiddu Krishnamurti)

Due righe sulla “necessità”, come affermano “taluni”, della meditazione.
Credo sia importante capire innanzitutto il significato etimologico del termine.
Meditare è un verbo che deriva dal latino meditari «curare» che a sua volta rimanda al gr. μελετάω «curarsi di qualche cosa; riflettere, meditare» (vocabolario Treccani).
“Curarsi di qualche cosa”…e qui potrei già fermarmi…
La tendenza umana a monopolizzare e a settoriare ogni cosa ha così generato un significato esclusivo, tanto che, alcuni addetti ai lavori, “vendono” meditazioni prodigiose  a tratti miracolose.
Ce ne sono di tutti i tipi, per
“principianti e avanzati”, nei luoghi più disparati, meditazioni guidate da grandi guru ed eventi con l’ospite d’ onore…Abili venditori…
Chapeau!!!
Scorrendo ancora il dizionario Treccani… “fermare il pensiero su qualsiasi problema che impegni l’intelletto”…
Eureka!!! Esclamò uno famoso.
Meditazione è Presenza.
Ogni volta che sei presente a te stesso, stai meditando.
Ogni volta che sei immerso in qualcosa, stai meditando.
Meditazione è dedizione, vocazione. Ogni volta che fai qualcosa con amore, stai meditando.
Ogni volta che fai “il Nulla”, stai meditando.
Qualche giorno fa, ad una lezione aperta di danza, osservavo mio figlio e gli altri ragazzi ballare il tip tap…
Erano completamente immersi in quella armonia, tra  movimento dei piedi e ticchettio delle claquettes e tutti eravamo ipnotizzati da quel suono-movimento.
Grande meditazione!
E ho il ricordo d’infanzia di mia nonna con il suo uncinetto tra le mani…
Tutto può essere meditazione.
Mentre tagli una cipolla se non sei in “meditazione” taglierai anche le dita.
Presenza…questo è!
Una volta compresa l’essenza della meditazione, possiamo “scegliere la tecnica”, andare  in Tibet o dove più ci piace e recluderci in un Ashram nel posto più sperduti del mondo…Se è questo che vogliamo.

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