ARDHA CHANDRASANA, la Mezza Luna

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ARDHA CHANDRASANA, la Mezza Luna

ARDHA CHANDRASANA, la Mezza Luna

Ricollegandomi all’articolo sull’equilibrio, non potrei non parlare di una delle posizioni che affascinano di più, Ardha Chandrasana.

Ardha in sanscrito è Mezza, Chandra la Luna, Asana la posizione. Dal significato letterale sembrerebbe un omaggio alla Luna, in realtà all’origine mitologica, Chandra risulta essere l’antagonista mentre protagonista sarebbe Ganesha, una delle divinità più popolari in India ma anche la più popolare in Occidente.

E’ il dio dalla testa di elefante, figlio di Shiva e Parvati, ridotto così proprio dall’ ira a tratti incontenibile del padre, che gli taglia la testa e, per amore di Parvati, disperata per questo gesto estremo, gli riattacca la prima testa che gli capita, per l’appunto quella di un povero elefante che per caso passava di là.

Ganesha, dopo una festa in suo onore, in cui ha divorato di tutto, decide di tornare a casa sul dorso del suo usuale mezzo, un topolino, quando un serpente all’improvviso spaventa il topolino e Ganesha cade rovinosamente al suolo.

La Luna che guardava dall’alto del cielo, irrompe in una fragorosa risata, suscitando l’ira di Ganesha, che si spezza una zanna e la lancia in alto colpendo la Luna.

L’atto di lanciare la zanna riporterebbe per l’appunto ad Arha Chandrasana che rappresenterebbe anche l’equilibrio tra Terra, nell’appoggio del piede e Luna, nel tendere il braccio verso l’alto.

Si tratta di una posizione asimmetrica, pertanto da ripetere dalla parte destra e dalla parte sinistra.

Per entrare nell’asana, nell’inspiro slanciarsi leggermente in avanti con il busto, portando la mano destra al tappeto. Sollevare contemporaneamente la gamba sinistra ruotando il bacino verso l’alto e mantenendo gambe attive e piede a martello. Le braccia sono perpendicolari al pavimento. La testa ruota verso il braccio sinistro se non vi sono disturbi alla zona cervicale.

Il peso del corpo non è sulla mano destra ma in perfetto equilibrio e distribuito tra la gamba destra radicata a terra e la gamba sinistra che spinge indietro.

Gli addominali sono attivi cosi come il pavimento pelvico.

Anche qui possiamo utilizzare delle varianti: per semplificare l’asana  utilizzare un mattoncino sotto la mano che va verso il  tappeto mentre per renderla più intensa staccare la mano dal tappeto.

Tra i benefici di Ardha Chandrasana oltre a migliorare l’equilibrio, rinforza le gambe e le articolazioni, aumenta la flessibilità di anche e colonna vertebrale.

Prestare molta attenzione a non iper estendere il ginocchio della gamba a terra e, nel lasciare l’asana, flettere sempre la gamba radicata per evitare bruschi colpi alla zona lombare.

A livello energetico, agisce maggiormente su Muladhara, primo Chakra e Swadhistana, secondo Chakra.

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Mary Bellomo

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