VIRABHADRASANA, i Guerrieri

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VIRABHADRASANA, i Guerrieri

VIRABHADRASANA, i Guerrieri

Tra le posizioni più praticate e conosciute sicuramente c’è la serie dei tre guerrieri, che nulla a che vedere con una serie televisiva d’azione ma mi riferisco ai VIRABHADRASANA nella versione I, II e III indicati anche come A, B, C, lo specifico per chi è alle prime armi con lo yoga e magari potrebbe pensare che siano altre varianti.

Solitamente il nome dell’asana riporta ad una traduzione abbastanza fedele del termine, in questo caso,  Virabhadrasana non vuol dire propriamente guerriero, ma è l’unione di VIRA, eroe e Bhadra, stabile o benevolo, entrambi termini di origine sanscrita.

Potremmo quindi tradurre letteralmente con eroe benevolo o stabile.

Sull’ origine dei Guerrieri ci sono tante leggende. In alcune rappresentazioni iconografiche indiane e nella mitologia, rappresenta una delle manifestazioni di Shiva in tre azioni differenti, in altre un eroe valoroso nato da un capello di Shiva.

Fermandosi all’apparenza dell’asana e al significato superficiale, Virabhadrasana potrebbe suscitare qualche perplessità e potrebbe apparire contrastante con i principi dello Yoga, soprattutto per chi vive nell’ampolla “Peace&Love” traduzione moderna e alquanto distorta di Ahimsa, la non-violenza.

Personalmente non credo nei concetti assolutizzanti e rifacendomi all’esperienza, credo invece nelle situazioni e nelle azioni-reazioni del momento.

La mitologia indiana e non solo, è piena di riferimenti storici che narrano di guerre e divinità, reali o simboliche, nella stessa Baghavad Gita, il guerriero Arjuna combatte per devozione e volontà di Krnsa per adempiere al suo Swadharma e al dovere di Casta.

Virabhadrasana I rappresenterebbe Shiva nell’atto di tendere una grande spada sopra la sua testa davanti al suo nemico, Virabhadrasana II l’atto del prendere la mira per colpire, Virabhadrasana III  il momento in cui Shiva colpisce con la sua spada.

Questa posizione, nei suoi tre diversi allineamenti, è una posizione di profonda trasformazione a livello fisico, mentale ed emotivo.

La grande forza energetica di Shiva risveglia il Guerriero che è in ognuno di noi, portando alla consapevolezza che la vera forza è quella interiore e che senza basi stabili non è possibile lottare.

I guerrieri risvegliano la necessità del radicamento, della presenza, quella presenza senza la quale lasceremmo un varco al nemico sempre in agguato, qualunque esso sia.

Il guerriero rappresenta colui che vive nel mondo con partecipazione attiva e combatte ogni istante assaporando ogni momento senza cadere nelle trappole dell’illusione.

Nei prossimi articoli vedremo nello specifico le tre asana, continuate a seguirci sul nostro sito e sulle nostre pagine.

 

Mary Bellomo

 

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