IL PERCORSO ILLUMINANTE

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IL PERCORSO ILLUMINANTE

IL PERCORSO ILLUMINANTE

Prima di elevarci alla descrizione degli ultimi due dei chakra principali, Ajna e Sahasrara, nel timore di deludere aspettative abbaglianti e folgoranti, credo sia necessario far chiarezza su alcuni concetti sempre nel tentativo di svelare i misteriosi falsi miti secondo la filosofia della nostra scuola di formazione yoga.

Il primo malinteso, da un punto di vista personale, è nell’errata definizione di “illuminazione” presa alla lettera da molti maestri, che la propongono agli “adepti”, altro termine molto in voga ultimamente, allo stesso modo di un bagliore di luce sprigionato da un neon elettrico.

Assodato in un precedente articolo che non c’è nessun posto da raggiungere, semmai si rifugge da quel luogo che è se stessi, esprimo il mio completo scetticismo dinanzi alle “folgoranti illuminazioni” e “improvvise levitazioni” ma non lievitazioni…e qui i panettieri stiano sereni.

Partendo da una visione tantrica di trascendenza della dualità, e basandomi sulla visione junghiana della necessità della riconciliazione degli opposti, credo che, in un percorso spirituale, se proprio di percorso dobbiamo parlare, l’Illuminazione altro non sia che l’elevarsi oltre quella stessa dualità che scinde il bene dal male, la luce dall’ombra…

L’elevarsi oltre il pensiero in una condizione di “non-pensiero” e di non giudizio, come spettatori esterni testimoni.

La qual cosa non è da considerarsi passività ma consapevolezza di essere parte di un tutto e, come parte di un tutto, contenere il tutto, dalle forze alle vulnerabilità, dalla luce alle ombre.

Andando nel pratico, assumere quell’atteggiamento mentale che ci rende buoni consiglieri nel risolvere i problemi di un amico, un atteggiamento di distacco emotivo, di non attaccamento al pensiero stesso, che non intorpidisca e non ingarbugli la mente ma renda semplice la risoluzione dei problemi.

Sicuramente non è cosa semplicissima da fare, ma il lavoro su se stessi è proprio in questa direzione.

Forse pensavi che nel percorso spirituale avresti trovato la tua santità o almeno questo ti avevano fatto credere taluni…

Credo che ogni percorso inizi per fuggire da se stessi, per fuggire dal dolore di scoprirsi diversi dalle proprie aspettative e convinzioni, di scoprire il proprio inferno.

Ma ti dico, per esperienza personale, che prendendo consapevolezza delle tue “fiamme” riuscirai ad illuminare la tua esistenza.

Mary Bellomo

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