ARDHA MATSYENDRASANA

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ARDHA MATSYENDRASANA

ARDHA MATSYENDRASANA

Ardha Matsyendrasana, la posizione di cui parleremo oggi, ci ricollega all’articolo sulle Torsioni e ad una delle leggende che narrano l’origine dello Yoga.

Sintetizzando, ma se lo avete perso vi suggerisco di rileggere l’articolo sul blog del sito della nostra scuola di formazione, MATSYENDRA in sanscrito è “Pesce fatto Uomo” e Matsyendra, secondo la leggenda, fu il primo Maestro di Yoga in India.

Rientra nelle Asana in torsione, e spesso è indicata come la “Torsione del Saggio” o “la Torsione dell’Equilibrio” poiché da un lato c’è la forza necessaria ad attivare i muscoli nella torsione, dall’altro c’è una distensione e flessibilità nel lasciare andare, un equilibrio armonioso.

Partendo dalla posizione seduta a gambe incrociate, portare il piede destro all’esterno del ginocchio sinistro e il tallone sinistro all’esterno del gluteo destro.

Inspirare ed espirando ruotare il busto in torsione verso destra portando il gomito sinistro all’esterno del ginocchio destro e la mano destra a terra, dietro i glutei a sostegno della schiena.

E’ possibile praticare delle varianti per rendere più semplice o più intensa l’asana.

Per semplificarla, portare il piede destro all’esterno del ginocchio sinistro, mantenendo la gamba sinistra distesa e attiva, mentre se vogliamo che la torsione sia più intensa e più “social” e “ci nutra” di tanti “like”  possiamo afferrare le mani dietro la schiena ruotando l’avambraccio sinistro e facendolo passare all’interno tra tibia e coscia, o anche, possiamo ruotare il busto e portare le mani in Anjali Mudra al petto…di grande effetto.

Come per tutte le torsioni, è importante che la colonna sia ben verticalizzata, il busto dritto, il bacino frontale per ottenere i maggiori benefici sull’apparato digestivo e sulla colonna vertebrale.

Il movimento a spirale parte dalla base della colonna.

Ardha Matsyendrasana migliora la respirazione, estendendo il torace, rinforza i muscoli della schiena, migliora l’apertura delle spalle.

Da evitare in gravidanza o in casi di serie problematiche alle articolazioni delle anche, ginocchia, o in casi di problemi seri alla colonna.

Dal punto di vista energetico, agisce principalmente sul terzo Chakra, Anahata, lavorando sull’espansione del torace, sul quinto Chakra, Vishudda, nel movimento rotatorio della testa che guarda alle spalle, ma anche sul primo Muladhara e sul secondo Swadhistana, nell’ appoggio consapevole degli ischi e nella presenza nell’asana.

 

Mary Bellomo

 

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