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ANAHATA: il Chakra del Cuore – II parte

ANAHATA: il Chakra del Cuore

II parte

Il nostro viaggio energetico continua con la sosta nel Chakra dai dodici petali e subito si evidenzia la divisione di Anahata in Cuore Inferiore e Cuore Superiore, o Alto come più spesso viene definito.

Il Cuore Inferiore è di colore verde.

Verde è il colore che, simbolicamente indica la guarigione, il potere dell’ Amore come forza risanatrice, concetto che va oltre l’idea romantica dell’ “aggrapparsi” a qualcuno per stare bene.

Si parla di guarigione sempre in termini di equilibrio energetico, legata a quei canali, che la medicina tradizionale cinese definisce meridiani e che hanno il loro fulcro nel Chakra del Cuore dove si incontrano a formare una croce.

Guarigione intesa quindi, come ripristino di un equilibrio, dato che la malattia stessa è determinata da squilibri di vario genere.

Il Cuore Inferiore è la sede dell’amore umano, di quell’amore che potremmo definire “egoico” per l’idea di possesso insita in sè e dell’ espressione del sentimento con caratteristiche “umane”…

E qui mi viene in mente Jiddu Krishnamurti, filosofo indiano tra i miei preferiti, che definiva questo modo di intendere l’amore “sfruttamento reciproco gratificante e dipendente” pertanto da difendere gelosamente…ma lasciamo così questa affermazione che ci porterebbe lontano dall’argomento in questione, riservandoci un approfondimento successivo ma cogliendo, nel frattempo, un seme per una personale riflessione.

Il Cuore Alto è invece di colore Rosa, colore che simboleggia la capacità di aprirsi, la capacità di dare e ricevere amore, l’amore per se stessi e per gli altri, quell’Amore che alcuni definiscono “incondizionato”…

Potrei innescare una bomba ad orologeria, ma esprimendo un mio modo di vedere la cosa, che non ha la pretesa di essere una realtà oggettiva nè universale, perde il suo potere di esplosione…

Come può esistere un amore “incondizionato” considerando che siamo Fortemente Condizionati, nella mente e nel corpo, e Fortemente Ristretti nei ruoli che rivestiamo?

Anche qui, come sopra, riservo le obiezioni e le discussioni ad altro momento, per restare in Anahata.

…lo definirò Empatico.

L’amore empatico è quell’amore in grado di comprendere e condividere le emozioni, è il classico modo di dire “mettersi nei panni dell’altro”, la comprensione senza giudizio …cosa alquanto ardua.

L’empatia presuppone un lavoro su se stessi, solo riconoscendo le proprie emozioni è possibile riconoscerle nell’ altro in modo immediato e, a volte, senza neanche la necessità di parlare.

Tornando al potere della guarigione, intesa come ripristino dell’ equilibrio, possiamo ricollegarsi all’ articolo del 2 gennaio sulle nadi e sull’ importanza della respirazione che ha il suo centro proprio in Anahata.

Lasciandovi il tempo di rileggere e riflettere, nel prossimo articolo parlerò di Respiro e, come sempre, asana e consigli per equilibrare il Chakra dell’Amore.

Mary Bellomo

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