SWADHISTHANA: La Dimora della Forza Vitale

MULADHARA: il Chakra della Radice – viaggio energetico (sec.parte)
17 Gennaio 2019
MANIPURA: la Gemma Lucente
21 Gennaio 2019

SWADHISTHANA: La Dimora della Forza Vitale

SWADHISTHANA: La Dimora della Forza Vitale

Con la sua coda fortemente avvinghiata in Muladhara, ecco che Kundalini, con un dolce movimento sinuoso, al suon di Lam, eleva la sua testa per danzare al suon di VAM in SWADHISTHANA, il secondo Chakra, la sede della vita.

Se Muladhara esprime le essenze primordiali, gli istinti primitivi dell’esistenza e della sopravvivenza, la consapevolezza della propria individualità, Swadhisthana ci apre alla consapevolezza verso l’altro.

Il secondo Chakra, localizzato quattro dita sotto l’ombelico, simbolicamente è il Loto dai sei petali, il numero della responsabilità, di colore arancione, il colore delle emozioni.

L’etimologia del termine “emozione”, dal latino e-movere “muovere verso l’esterno”, esprime in modo chiaro l’essenza di Swadhisthana che evolve la coscienza partendo dal corpo attraverso l’energia riportata dall’ inconscio.

Alla base del loto, la luna crescente e un makara, una specie di coccodrillo che, secondo alcune interpretazioni, è il simbolo del Karma.

Se il primo Chakra esprime la componente maschile della sessualità, associato allo Yang, Swadhisthana è lo Yin, la sensualità e la nascita della nuova vita, la creatività, il cambiamento, la voglia di unirsi all’altro, il mutamento che stimola la coscienza.

L’organo è la lingua e, il senso correlato, il gusto che si esprime nella gioia del mangiare, e nel cibo come piacere della vita.

L’acqua il suo elemento che, per la fluidità, assenza di forma e capacità di adattarsi, rappresenta la resa, riportandoci anche al nostro primo ambiente, il liquido amniotico.

E’ il Chakra delle “sensazioni di pancia”, delle forti emozioni come la paura, la rabbia, la gioia, ed esprime la sua essenza nel verbo “IO SENTO”.

Swadhisthana è associato alla vescica, ai reni e alle gonadi, nella loro funzione riproduttiva.

Tra gli squilibri a livello fisico, problemi circolatori, diabete, impotenza; a livello psicologico, ansie, paure, ossessioni sessuali, incapacità di gioire.

I suoi cristalli sono corniola, occhio di tigre e citrino, mentre, esprimendosi nell’elemento acqua, gli animali attribuiti a Swadhisthana sono il coccodrillo, i pesci e tutte le creature marine.

I cibi che più si adattano al secondo chakra sono quelli liquidi che permettono l’eliminazione delle tossine, come succhi, tisane e decotti di erbe.

Per quanto concerne la pratica yoga, Swadhisthana è legato alle gambe ma anche alla parte bassa del bacino, pertanto rotazioni, cerchi sufi e lavoro di apertura delle anche stimolano la sua energia.

Tra le asana, Adho Mukha Svanasana, il cane a testa in giù, Virabhadrasana, i guerrieri, Trikonasana, il triangolo, e sicuramente in modo più specifico Marjariasana, mucca-gatto nella pratica Vinyasa.

Anche qui, visualizzazioni, meditazioni e mantra quanti ne vuoi…

…e se non vuoi, ti dò un consiglio, rendi più viva la tua “ars amatoria”…e qui ringrazio anticipatamente per la “standing ovation” i lettori del sesso opposto!!!

…o, ancor più semplicemente, lasciati “levigare” dall’ acqua.

Mary Bellomo

Menu