Chakra e Mantra

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Chakra e Mantra

Che tu sia “principiante” o “veterano” dello yoga, sicuramente hai sentito parlare o ti sarà capitato di recitare un mantra.

“Elevandosi” oltre il giudizio del valore di un mantra, se sia giusto, efficace, indispensabile o inutile, sacro o profano, proverò a spiegarne il significato, lasciando a ciascuno la libertà di valutare.

Mantra è un termine sanscrito composto da “Man” che significa “mente” e dal suffisso “tra” che indica il mezzo.

Potremmo quindi tradurre con “strumento per la mente“.

Spesso utilizzati nelle pratiche meditative, i mantra “dovrebbero” impegnare la mente e liberarla dal vortice dei pensieri e, secondo il fenomeno della risonanza, connettere l’individuo alle frequenze dell’ Universo.

Questo in sintesi, come spiegazione generale.

Ma continuiamo la nostra introduzione ai chakra.

Sono state individuate delle sillabe capaci di entrare in risonanza con un determinato chakra, si tratta dei Bija-mantra.

Bija vuol dire “seme“, quindi, con una similitudine, potremmo dire che è quel seme che fa germogliare un chakra piuttosto che un altro, “quel” suono che stimola e bussa alla porta di “quel” chakra.

Ma semplifichiamo…

Il Bija-mantra di Muladhara, primo chakra, è LAM.

Questo suono emette una vibrazione, una frequenza che stimola in modo potente e immediato quel determinato chakra e non un altro.

Ogni chakra ha il suo Bija-mantra…

…e, a questo punto, credo si possa cominciare il nostro viaggio nel “fantastico” mondo dei chakra, tra fantasia e realtà, con gli articoli del nostro blog, ancora una volta senza “falsi miti” nè strereotipi o luoghi comuni.

 

Mary Bellomo

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