Sento spesso parlare di Chakra bloccati e…

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Sento spesso parlare di Chakra bloccati e…

Troppo spesso si parla di Chakra ma pochi sono gli insegnanti che spiegano agli allievi cosa siano, e questo vale per molti altri concetti, quasi a voler custodire gelosamente i “segreti” di una disciplina per pochi “eletti”…disciplina che, personalmente ritengo tra le più “semplici”, se l’approccio è quello “giusto”.
Ho avuto la fortuna di imboccare una strada “pulita”, senza stereotipi né misteriosi enigmi, la mia scuola di formazione “Yoga Planet Bologna” per la quale ora lavoro (qui il mio ego balla!!! … Ma presto parleremo anche di ciò…)
Ma veniamo ai nostri Chakra.
I Chakra, semplicemente, sono dei plessi energetici per la ricezione e trasmissione dell’energia vitale, costituiti di materia astrale, quindi, non fisici… Tengo a precisare.
Tuttavia, la rappresentazione simbolica come fiori di loto, li rende affascinanti e misteriosamente simpatici agli occhi dei più.
In India il fior di loto è un fiore sacro, nasce dal fango e riesce ad emergere manifestandosi nella sua incredibile bellezza.
Metaforicamente quindi, rappresentano la “fioritura” della coscienza in stadi sempre più elevati, evoluzione che, dal Chakra della radice, Muladhara, si eleva ed evolve nella consapevolezza del Chakra dai 1000 petali, Sahasrara.
Chakra deriva dal sanscrito e vuol dire “ruota” proprio ad indicare la costante rotazione di questi plessi energetici che ruotando, in senso alternato, producono una frequenza ed emanano colori.
Testi antichi ne individuano più di 10 mila, ma i maggiori, collocati lungo la colonna sono 7, ciascuno collegato ad un organo e una ghiandola endocrina.
I tre Chakra inferiori, nel significato originario del termine, “in basso” e non meno importanti, ma anzi ne costituiscono le fondamenta, sono Muladhara, Swadhisthana, Manipura.
I tre superiori sono Vishudda, Ajna e Sahasrara.
Tra i Chakra inferiori e superiori, Anahata, il chakra del cuore, fa da collegamento tra le energie “grossolane” inferiori e quelle “sottili” superiori.
Sento spesso parlare di Chakra bloccati e Chakra da “aprire” con metodi a volte pittoreschi…
La pratica costante , nel tempo, favorisce lo scorrere del flusso di energia che in modo graduale e naturale aprirà a livelli di consapevolezza sempre maggiori.

Mary Bellomo