Se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà!

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Se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà!

“Mi dicono:
Se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà.
Ed io rispondo:
Se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.”
K. Gibran

Mi sentivo come lo schiavo di Gibran, sognavo la libertà, o meglio, l’idea che avevo di libertà, frutto di esperienze e condizionamenti che, come tale perdeva la sua essenza.
Non è stato facile ” scegliere” una scuola di formazione quando ho deciso che lo yoga sarebbe stato il fulcro della mia vita e non a caso l’ho “scelta” anche a distanza di 800 km.
Non avevo ambizioni, nessun programma, non sapevo neanche se avrei mai insegnato, ma avevo una “certezza”, una scuola che non mi condizionasse, che non mi riportasse entro quei limiti che la mia vita sin da bambina mi aveva imposto e successivamente il “metodo” Iyengar yoga che, con la consapevolezza di oggi, credo sia stato fondamentale nella scelta e nella voglia di spezzare quelle catene fatte di schemi rigidi e gelidi.
Il primo ricordo che ho di quella che è stata la mia scuola di formazione,  Yoga Planet appunto, sono i muri bianchi.
Potrebbe sembrare nulla e banale ai più, ma non per me….
Niente schemi, niente immagini di santoni illuminati né divinità e quant’altro.
Quei muri rappresentavano la libertà di potersi esprimere senza la “ghigliottina” del giudizio.
Uno spazio nuovo, un nuovo inizio, come aver messo un punto a tutto quello che era stato, una sensazione di libertà, di leggerezza.
Sapevo che da quel punto in poi niente sarebbe stato più come prima, che da quel punto in poi avrei assaporato ogni istante e lo avrei fatto semplicemente attingendo a quello che ero.
Su quei muri ho iniziato a scrivere la Mia storia…

Mary Bellomo

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